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ALCUNI SCROPPOLI(*) CHE SOGLIONO OCCORRERE
NELLA COTTIDIANA NOSTRA LINGUA
(*) Scrupolo: in origine era una misura-base di conto, equivalente a 1,137 grammi, utilizzata nei sistemi monetarî etrusco, campano e romano. Viene utilizzato qui (come misura piccolissima) per mettere in luce gli equivoci di alcuni modi di dire.
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Vi ho aggiunto alcuni detti ambigoui chiamati scrupoli VERSIONE ORIGINALE |
Ho aggiunto alcuni detti ambigui detti "scrupoli" TRADUZIONE IN LINGUA MODERNA |
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Partendomi da Cremona per andare a Ferrara sendo vicini all’osteria smontammo in terra con animo di gire a piedi, allhora uno dei compagni udendo tal consiglio, disse, andrò io dunque a dirlo alla barca, perche non ci aspetti, et il cavallo, che traheua la barca, subito rispose, non lo dite alla barca, perciocche ella non v’udira, ma ditelo piuttosto al Nocchiero. |
Partendo da Cremona per andare a Ferrara, essendo vicini all’osteria, scendemmo a terra intenzionati a proseguire a piedi. |
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Dicendo M. Francesco Bracco Pietro muore per Madonna Chiara, Zenevina: volendo significare che ardentissimamente l’amasse, fu udito una voce, che disse adunque ella non havrà più a morire, poi che altri muore per lei. |
M. Francesco Bracco dice che Pietro muore per Madonna Chiara Ginevrina, volendo comunicare che la ama appassionatamente. Fu udita una voce che disse: “Dunque lei non dovrà più morire, dato che un altro muore per lei. |
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Dovendo venire a Vinegia Donna Hippolita Turalda, fu un Furlano che disse. Ella sene viene con sessanta bocche, et a costui fu risposto. Se tutte le Donne havesseno sessanta bocche, porrebbono la carestia nel mondo. |
Donna Ippolita Turalda doveva venire a Venezia, ci fu un Friulano che disse: “Ella viene con sessanta bocche”. |
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Andando da Prato a Firenze io dimandai, se questa era la strada, che andasse a Firenze, et un contadino me rispose. Questa strada non va mai altrove, ma sempre starsi ferma. |
Viaggiando da Prato a Firenze chiesi se questa era la strada che andava a Firenze. Un contadino mi rispose: “Questa strada non va mai da un’altra parte, ma sta sempre ferma”. |
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Andando da Roma a Napoli io dimandai del cammino, che avessi a tenere per andare a Terraacina: fummi detto, che ne andassi ritto, finche truovassi un’hosteria, et che per ogni modo ivi lasciassi l’hosteria , et mi volgessi dall’altra parte. Allora risposi io, non si affaticasse a persuadermi, che ivi lasciassi l’hosteria, percioche non era per portarla altrove. |
Recandomi a Napoli da Roma chiesi le indicazioni per arrivare a Terracina. Mi fu detto di andare a diritto, fino ad arrivare ad un’osteria e dovevo lasciarla lì e volgermi verso l’altra parte. |
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Volendo andare all’albergo mio, ne sapendo la strada, ne chiesi ad un gentiluomo, et egli mi rispose volgetevi a mano stanca, che andrete a dar del capo nella porta. Allora dissi io, codesto non farò, se prima non m’è posto una buona celata in capo. |
Volevo andare al mio albergo, ma non conoscevo la strada e quindi chiesi ad un gentiluomo. Egli mi rispose: “Andate verso la mano stanca e andrete a battere la testa nella porta”. |
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Raccontando un soldato una sua impresa disse eravamo dieci cavalli. Io, Pietro, Giovanni, et Theodoro con altri sei, gli fu risposto, perdonatemi, che io non sapeva che voi foste cavalli, ma huomini vi giudicava. |
Un soldato, raccontando una sua impresa, disse “Eravamo dieci cavalli. Io, Pietro, Giovanni e Teodoro con altri sei”. |
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Facendo fabricare in villa un gentilhuomo Bresciano disse di volere in una sua camera, far due finestre, et che l' una rispondesse all'altra. Io risposi, e come rispondono le finestre, se non sono chiamate? ò come hanno orecchio da udire . |
Un gentiluomo bresciano dando le istruzioni per costruire una villa disse che voleva fare in una camera due finestre e l’una che rispondesse all’altra. |
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Essendo ito un Bergamasco alla fiera di Salerno dissemi,ch'egli haveva comperato due mila feudi di panno, et io gli dissi non haver mai al mio vivente veduto feudi di panno ma si ben d'oro, et d'ariento. |
Un Bergamasco era andato alla fiera di Salerno e mi disse che aveva acquistato duemila feudi di panno. Io gli dissi che in vita mia non avevo mai visto feudi (stipendi) di panno ma piuttosto d’oro e d’argento. |
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Dimandando io, chi è colui, che fa si del Bravo: mi fu risposto: egli è fratello d'un caval leggero di Don Ferrante, et fu, chi disse non haver mai saputo, che gli huomini havessero i cavalli per lor fratelli. |
Chiesi: “Chi è quello che si comporta come un Bravo?” |
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Dimandando io ad un soldato, che novelle ci fussero, egli mi rispose, male novelle ci habbiamo, poi che sono state prese cinquanta Celate dell'Imperatore, ed io dissi, poca perdita è questa, egli potra mandare a Melano, ò a Brescia, e farne fare altrettante. |
Chiesi ad un soldato che novità ci fossero. |
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Passando per una strada fu chi per schivare il Sole disse, passiamo di qua per lo Sole, et io soggiunsi, anzi dovereste andar per di qua, se volete gir per lo Sole. |
Camminando per una strada ci fu chi disse, per evitare il Sole: “Passiamo di là per il Sole”. Io intervenni: “Se volete camminare per il Sole dovreste passare di qui”. |
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Dicendo uno: Giovanni ha il naso di pan: volendo intendere l’Iddio Pan risposi io se Giovanni ha di pane, io l'hò di carne. |
Uno diceva: “Giovanni ha il naso di Pan”, volendo indicare il Dio Pan. |
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Dicendo un soldato: sono fatto lancia spezzata di Don Francesco da Este: gli dissi havete fatto un mal cambio d’huomo, che eravate, a doventare una lancia spezzata: il simile dissi ad uno, che si gloriava d’essere fatto celata d'un capitano Albanese. |
Un soldato diceva: “Sono stato fatto lancia spezzata di Don Francesco da Este”. |
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Non è guari, che uno mio amico mi disse di volersì per ogni modo maritare, et io gli risposi. Credevami, che sole le donne si maritassero, e non gli huomini. |
Poco tempo fa un mio amico mi disse che si voleva maritare a ogni costo. |
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Dicendo uno se esser venuto a cavallo sopra una mula, risposi io, et come può esser questo, che si vada a cavallo sopra delle mule? |
Uno diceva che era venuto a cavallo sopra una mula. |
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Fu dimandato a me, qual via avessi fatto per ir da Luzzara a Correggio, et io risposì non haverne fatto alcuna, ne anche saperne fare, ma che haveva cavalcato per le già fatte vie. |
Mi fu chiesto quale via avessi fatto per andare da Luzzara a Correggio. |